fbpx

Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Ultime notizie:

 

 

 

VARESE - La consapevolezza della difficoltà del momento, di una ripesa che non sarà semplice, ma anche l'ottimismo legato agli inevitabili cambiamenti del mercato che alla lunga offriranno nuove opportunità di lavoro per gli agenti di commercio.

Il consiglio di Fnaarc Confcommercio provincia di Varese si è riunito in videoconferenza per fare il punto della situazione del settore, non solo a livello locale. Ospite d'eccezione il presidente nazionale Alberto Petranzan, introdotto dal presidente provinciale Franco lemmallo. Nel solo Varesotto gli associati alla Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio sono quasi 600. La categoria in Italia conta 225mila addetti, 40mila dei quali nella sola Lombardia. Il settore negli ultimi anni ha registrato una perdita media di 4mila lavoratori e il post pandemia rischia di allargare I 'emorragia.


Circolare senza limitazioni

«Le aziende riapriranno e avranno bisogno di vendere e per farlo il ruolo del rappresentante sarà fondamentale». Petranzan parte da quella che è una certezza, per poi mettere subito sul tavolo una condizione inderogabile, necessaria ad evitare che le opportunità offerte dalla ripresa del mercato non vengano colte: «Gli agenti dovranno potere circolare senza alcun tipo di restrizione». Appello condiviso da lemmallo: «Dovranno decadere le attuali limitazioni che obbligano a non uscire dal proprio comune. Per lavorare un agente ha bisogno di "varcare" i confini comunali, provinciali e regionali». «Da parte nostra», aggiunge il Presidente nazionale, «garantiremo il massimo rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie, a tutela nostra e dei clienti. Come potremmo anche impegnarci a non metterci in strada nelle ore di punta».

Tra gli obiettivi già raggiunti c'è il contributo statale di 600 euro ottenuto nel mese di marzo anche per gli agenti di commercio, mentre tra quelli da centrare c'è il riconoscimento delle provvigioni sulle vendite online. «Sappiamo che molte attività avranno delle difficoltà iniziali legate alla liquidità», spiega il presidente provinciale di Fnaarc, «a maggior ragione ci faremo promotori dell'istanza rivolta alle aziende di riconoscere al rappresentante di zona una percentuale sulle vendite online dei prodotti che hanno ottenuto una vetrina (vera) grazie al suo lavoro sul territorio».

E a proposito delle vendite sul web, l'altra "crociata" che non verrà certo abbandonata, ma anzi rafforzata, è quella della tassazione delle vendite in rete: «Siamo più che pronti alla sfida con internet, ma vogliamo che si possa combattere ad armi pari, con il pagamento in Italia delle tasse in modo che la forbice tra i prezzi proposti sull'online e nei negozi si restringa».

La formazione per adeguarsi ai cambiamenti.

Infine, sempre da parte di lemmallo, un appello alla propria categoria, ai suoi colleghi: «La formazione diventa ancora più importante. Il modo di proporsi era già cambiato e si evolverà ulteriormente e per ciò dovremo a capire la situazione, mixando nuove competenze e opportunità che la tecnologia ci offre con il valore insostituibile rappresentato dal rapporto umano e dal confronto diretto. Nella vendita c'era, c'è e ci sarà sempre una componente emozionale, dovremo essere bravi a integrarla in un mondo che non sarà più quello di prima».

 

(fonte: La Prealpina - 27 Aprile 2020)

Link utili

Enasarco ConfCommercio

F.N.A.A.R.C. - Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio
Corso Venezia, 51 - 20121 Milano
tel. +39 (02) 76 45 191   fax +39 (02) 76 00 84 93
Codice Fiscale 80057310155 - Privacy - Cookies Policy